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Crollo ponte Morandi, serve rafforzare gli interventi degli assistenti sociali

06/09/2018

Crollo ponte Morandi, serve rafforzare gli interventi degli assistenti sociali

Cabona (Ordine della Liguria) “il Comune ha a disposizione strumenti di intervento che non impattano sul bilancio dell’Ente”.

 Genova 06 settembre 2018. I cittadini genovesi che stanno subendo le conseguenze del crollo del Ponte Morandi necessitano di accoglienza e ascolto per fronteggiare questa emergenza, e di essere messi in grado di prendere le decisioni più adeguate avendo conoscenza dei servizi attivati sul territorio in loro favore. Gli interventi messi in essere dagli assistenti sociali del Comune di Genova si sono particolarmente focalizzati nei confronti dei nuclei più fragili con presenza di anziani e bambini. Sin dalle ore successive al crollo l’intervento di sostegno ed informazione per le persone sfollate dalla palazzine di Via Porro e Via W. Fillak presso il Centro Civico Buranello e la scuola Caffaro organizzato dal comune di Genova, si è reso possibile grazie alla disponibilità di tutti gli assistenti sociali del comune che a turno sono intervenuti garantendo continuità e presenza per i cittadini anche nelle giornate festive.

E’ quanto è emerso, tra l’altro, nel corso di un incontro tra i rappresentanti dei cittadini, del municipio e le associazioni di categoria del quartiere e alcuni parlamentari del Partito Democratico, al quale è anche intervenuto, in rappresentanza dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, la Consigliera Rossi.

L’intervento predisposto nella fase della emergenza iniziale ora necessita però – è stato sottolineato – di continuità per un periodo non facilmente definibile in particolare nel sostegno della quotidianità e in vista dell’imminente riapertura delle scuole. Questa azione sta impegnando considerevolmente le risorse professionali del Comune ed è per questo motivo che l’Ordine della Liguria degli Assistenti sociali ha proposto un rafforzamento del personale per affrontare questa specifica esigenza suggerendo di utilizzare gli strumenti normativi messi a disposizione degli enti locali per l’applicazione della misura di sostegno alla povertà  REI – Reddito d’inclusione.

“Si tratta di uno strumento – spiega Giovanni Cabona, Presidente dell’Ordine ligure – che ha trovato disponibili i parlamentari presenti che si sono detti pronti a sostenerlo nell’ambito degli interventi governativi sull’emergenza di Genova e che è possibile usare subito in quanto il Comune di Genova ha già una graduatoria aperta per questo tipo di esigenza e che quindi non va ad impattare direttamente sul bilancio dell’Ente”. 

Ufficio stampa, Silvia Renzi, 3382366914.

 Alcuni lanci

CROLLO PONTE MORANDI: SERVE RAFFORZARE GLI INTERVENTI DEGLI ASSISTENTI SOCIALI.

GIOVEDÌ 06 SETTEMBRE 2018 16.19.17

PONTE MORANDI: ASSISTENTI SOCIALI LIGURIA, ORDINE VICINO A NUCLEI PIU’ FRAGILI (2) =

(Adnkronos/Labitalia) –
“L’intervento predisposto nella fase della emergenza iniziale ora
necessita però -è stato sottolineato- di continuità per un periodo non facilmente definibile in particolare nel sostegno della quotidianità e in vista dell’imminente riapertura delle scuole. Questa azione sta impegnando considerevolmente le risorse professionali del Comune ed è per questo motivo che l’Ordine della Liguria degli assistenti sociali ha proposto un rafforzamento del personale per affrontare questa specifica esigenza suggerendo di utilizzare gli strumenti normativi messi a disposizione degli enti locali per l’applicazione della misura di sostegno alla povertà Reddito d’inclusione”. “Si tratta di uno strumento -spiega Giovanni Cabona, presidente dell’Ordine ligure- che ha trovato disponibili i parlamentari presenti che si sono detti pronti a sostenerlo nell’ambito degli interventi governativi sull’emergenza di Genova e che è possibile usare subito in quanto il Comune di Genova ha
già una graduatoria aperta per questo tipo di esigenza e che quindi non va ad impattare direttamente sul bilancio dell’ente”. (Lab/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 06-SET-18 16:17 NNNN

 

 

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Ponte Morandi: Cabona (Assistenti sociali Liguria), “positivo il bilancio degli interventi a sostengo dei cittadini”

23.08.2018

Comunicato Stampa

Ponte Morandi: Cabona (Assistenti sociali Liguria), “positivo il bilancio degli interventi a sostengo dei cittadini”

Roma, 23 agosto 2018. “A una settimana dalla tragedia che ha colpito Genova, con il crollo del Ponte Morandi, l’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria rinnova il proprio cordoglio alle vittime ed ai loro familiari ed esprime la propria vicinanza ai feriti e alla popolazione che non potrà fare rientro nelle proprie abitazioni e traccia un primo positivo bilancio degli interventi realizzati grazie all’impegno di tutti i colleghi prontamente intervenuti.” Continua la lettura di Ponte Morandi: Cabona (Assistenti sociali Liguria), “positivo il bilancio degli interventi a sostengo dei cittadini”

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L’Ordine degli assistenti sociali della Liguria aderisce all’Alleanza contro la povertà

06/06/2018

Comunicato stampa 

Gli assistenti sociali della Liguria aderiscono all’Alleanza contro la povertà.

Genova, 6 giugno 2018. L’Ordine regionale della Liguria degli Assistenti sociali aderisce alla Alleanza contro la povertà. L’annuncio nel corso di un incontro svoltosi il 5 giugno presso la sede della ACLI di Genova. L’adesione verrà formalizzata in occasione della riunione del 29 giugno prossimo del Consiglio regionale dell’Ordine.

“La partecipazione dell’Ordine regionale alle attività dell’Alleanza – spiega Giovanni Cabona, presidente degli assistenti sociali liguri – è particolarmente sentita dalla comunità professionale, in primo luogo per rappresentare i professionisti che da sempre sono schierati in prima linea nella lotta alla povertà e che, con l’introduzione del Rei, la misura nazionale di contrasto alla povertà, sono stati direttamente attivati per la raccolta delle domande e per la costruzione di progetti individualizzati alla base della misura stessa”.

Cabona spiega poi che “l’adesione all’Alleanza è inoltre un’ottima occasione per svolgere funzioni di monitoraggio delle politiche sociali a livello territoriale e di promozione della coesione sociale portando direttamente la voce degli operatori e consentendo l’integrazione tra questi e le istanze delle organizzazioni che in questi anni hanno lottato per il riconoscimento dei diritti di cittadini sempre più marginalizzati”.

“L’Ordine – conclude – avvierà anche un’attività di osservazione e monitoraggio dell’applicazione della misura su tutto il territorio regionale con incontri periodici con i referenti degli Enti locali rendendosi disponibile ad un raccordo anche con i livelli di programmazione della Regione Liguria”.

Comunicato stampa

Pubblicazioni:

Gli assistenti sociali della Liguria aderiscono alla “Alleanza contro la povertà”

https://www.riviera24.it/2018/06/gli-assistenti-sociali-della-liguria-aderiscono-allalleanza-contro-la-poverta-286998/


Alleanza contro la Povertà scrive al nuovo Governo

Una piattaforma per rafforzare il Reddito di Inclusione e chiedere il raggiungimento dell’universalità

L’Alleanza contro la Povertà in Italia esprime apprezzamento per gli impegni assunti dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella lotta alle disuguaglianze e alla povertà. Cogliamo l’occasione per rilanciare le nostre proposte volte a rafforzare il Reddito di Inclusione e per mettere a disposizione del nuovo Governo competenze, idee e proposte, iniziando da quelle contenute nella piattaforma “Un impegno a combattere la povertà assoluta. La richiesta dell’Alleanza contro la povertà in Italia al nuovo Governo”, che mettiamo oggi a disposizione per un proficuo confronto.

Leggi il testo completo della Piattaforma 2018 in PDF

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Comunicato stampa: Riorganizzazione delle strutture consultoriali della ASL 3 Genovese: Cermelli (Assistenti sociali Liguria) “permangono evidenti elementi di criticità”

26/05/2018

COMUNICATO STAMPA

 Riorganizzazione delle strutture consultoriali della ASL 3 Genovese: Cermelli (Assistenti sociali Liguria) “permangono evidenti elementi di criticità”

“Si corre il rischio di compromettere il buon esito degli sforzi profusi dagli operatori impegnati in queste strutture”

Genova, 25 gennaio 2018. “Sulla riorganizzazione delle strutture consultoriali della ASL 3 Genovese permangono evidenti elementi di criticità che rischiano di compromettere il buon esito degli sforzi profusi dagli operatori impegnati in queste strutture. Il passaggio dalla Struttura Complessa Attività Consultoriale alla nuova organizzazione che prevede la creazione di una Struttura Semplice Dipartimentale di Neuro Psichiatria Infantile, all’interno del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, e la creazione della Struttura Semplice Dipartimentale Consultorio Familiare, all’interno del Dipartimento Materno Infantile (Presidio Ospedaliero Unico), pone interrogativi rispetto alla reale implementazione di interventi integrati che coinvolgano oltre le due SSD anche la rete ospedaliera (percorso nascita), il Distretto Sociosanitario e il Dipartimento di Prevenzione.” Continua la lettura di Comunicato stampa: Riorganizzazione delle strutture consultoriali della ASL 3 Genovese: Cermelli (Assistenti sociali Liguria) “permangono evidenti elementi di criticità”

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Assistenti sociali, Cabona (Ordine Liguria) ‘cresce l’impegno della professione nella salute mentale e nel welfare’

07/05/2018

Assistenti sociali: Cabona (Ordine Liguria) “cresce l’impegno della professione nella salute mentale e nel welfare”. La partecipazione alle celebrazioni per il quarantennale della Legge 180. Sul Reddito di inclusione audizione alla Commissione Consigliare del Comune di Genova.

Genova, 7 maggio 2018. “Rivendichiamo alla professione di assistente sociale le competenze e le capacità di difendere e promuovere i diritti delle persone con problemi psichiatrici sostenendo l’esigenza, insieme a tutti gli attori del “Patto per la salute mentale – la Città che cura” di tutelare i servizi esistenti e sviluppane di nuovi più adeguati alle attuali dimensioni dei problemi psichici, delle conoscenze mediche, biologiche, psicologiche e sociali”.

Così Giovanni Cabona, Presidente del Consiglio regionale della Liguria dell’Ordine degli assistenti sociali, intervenendo alle celebrazioni per il quarantennale della Legge 180.

“E’ indispensabile – ha detto ancora – una reale collaborazione tra sociale e sanitario e con tutte le organizzazioni del territorio in particolare le Associazioni dei famigliari dei pazienti psichiatrici per costruire un welfare locale che sviluppi le capacità personali e famigliari anche attraverso un lavoro multi-professionale d’equipe che punti a sviluppare un’attenzione esplicita al tema dell’equità e della dignità”.

Sul tema della povertà, audizione della Vicepresidente degli assistenti sociali liguri, Paola Cermelli, presso la 7a Commissione Consigliare del Comune di Genova sulla attuazione del Reddito di inclusione.

“Quello della povertà è un tema molto dibattuto – spiega Cermelli – e che vede la Liguria in posizione di maggior criticità rispetto alle altre Regioni del nord del Paese: i dati dell’Osservatorio statistico sul ReI riportano che ogni 10.000 abitanti nella nostra regione vi sono da 22 a 27,9 persone coinvolte rispetto ai 14,7 del Nord Italia.”

“Gli assistenti sociali liguri esprimono tutto il loro sostegno a questa misura di contrasto alla povertà – dice ancora – ricordandone il carattere emancipativo e non assistenziale per le persone proprio grazie alla rete di servizi.”

Nel corso dell’audizione Cermelli ha sollecitato una attenzione particolare alla prossima scadenza del 1° luglio prossimo quando gli interventi assumeranno una dimensione universalistica e quindi richiederanno nuove strategie per reggere l’accoglienza dei richiedenti sia in termini organizzativi che di disponibilità di personale.

“Credo necessario evidenziare – ha proseguito Cermelli – le persistenti carenze di personale, pur tenendo conto dei circa dieci nuovi contratti libero professionali opportunamente collocati nei servizi dei territori con più alta affluenza”.

Nel corso dell’audizione Cermelli ha infine sottolineato la necessità di percorsi formativi adeguati alle nuove metodologie di lavoro orientate non solo alla presa in carico, ma soprattutto alla promozione, alla regia, al coordinamento delle risorse, assicurando – in tal senso –  la piena collaborazione degli assistenti sociali liguri.

Intervento Patto per la Salute Mentale 2018.05.07

Memoria per commissione Consigliare 7 , del 7 maggio

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Primo Maggio, Gazzi «rivendichiamo il diritto a lavorare senza il timore di essere aggrediti»

Pubblichiamo il comunicato stampa con le dichiarazioni del Presidente CNOAS Gianmario Gazzi in occasione della festa del 1° MAGGIO

Roma, 30 aprile 2018. “Nel giorno in cui si festeggia il lavoro e la dignità di tutti i lavoratori gli assistenti sociali italiani richiamano l’attenzione delle forze politiche, delle istituzioni e dell’opinione pubblica su un tema – quello della sicurezza sul proprio posto di lavoro – che, per quanto riguarda proprio questa professione, sta diventando una vera e propria emergenza. Non è più sufficiente dire basta a tutti gli episodi di aggressione e violenza – in un crescente drammatico – cui sono oggetto gli assistenti sociali italiani: occorre che le norme che regolano l’attività dei Servizi sociali in tema di sicurezza sul posto di lavoro siano finalmente fatte compiutamente osservare. Questo è l’unico modo per scongiurare l’escalation di questi episodi che rischiano prima o poi di sfociare in una tragedia: se tragedia sarà, sarà una tragedia ampiamente annunciata e sarà assai facile individuare le responsabilità omissive che non l’hanno impedita”.

Così Gianmario Gazzi, Presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali in occasione della Festa del Primo Maggio.

“Questo, per mille motivi, è un momento assai difficile per il mondo del lavoro – ricorda Gazzi: i diritti vengono barattati e compressi, cresce il lavoro irregolare, precario, nero, sottopagato, affatto valorizzato. E di questo scenario gli assistenti sociali sono – molto spesso – contemporaneamente spettatori e protagonisti”.

“Cresce – dice ancora – un nuovo mondo del lavoro che è lo specchio della digitalizzazione selvaggia, incontrollata e della nuova potestà delegata agli algoritmi senza cuore e sentimento che decidono la sorte e la dignità di uomini e donne che nel lavoro, invece, ripongono le loro speranze innanzitutto per una vera dignità prima ancora che per vita migliore.”

“Cresce anche – prosegue Gazzi – l’incertezza per il futuro anche a fronte di Istituzioni ancora balbettanti e che continuano a non mostrare la necessaria capacità di guardare al bene comune e all’interesse generale del Paese che invece è atteso ad appuntamenti importanti e decisivi per il proprio futuro”.

“Di Festa del lavoro e dei lavoratori si parla, dunque, in occasione del Primo Maggio, sottolinea ancora Gazzi: ma guai a dimenticare che questo nuovo mondo del lavoro mostra forti caratteri di sfruttamento, marginalizzazione, nuovo caporalato anche intellettuale. Mostra il nuovo volto della povertà sociale che sta travolgendo singoli e le comunità e che rischia di lasciare dietro di sé macerie morali da cui sarà assai difficile avviare una ricostruzione”.

“Solo potenziando adeguatamente gli strumenti di welfare cercando di adeguarlo alle aspettative dei cittadini sarà possibile accompagnare le persone, le famiglie e le comunità a superare indenni questi momenti di profonda trasformazione della struttura stessa della società italiana”, conclude il Presidente degli assistenti sociali italiani.

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Consultori, Ordine Assistenti Sociali rilancia l’allarme: “Preoccupazione per il loro smembramento”

25/02/2018

Genova, Consultori familiari, Cabona (Ordine Assistenti sociali Liguria) “preoccupazione per il loro smembramento”

Genova, 24 febbraio 2018. “Viva preoccupazione” è stata espressa dal Presidente del Consiglio regionale della Liguria dell’Ordine degli assistenti sociali, Giovanni Cabona, in merito alle conseguenze che potranno derivare dal temuto smembramento e svuotamento delle funzioni dei Servizi Consultoriali della ASL3 Genovese.

Cabona, che ha recentemente partecipato ad una assemblea degli operatori dei Consultori, denuncia “la progressiva ‘asfissia’ dei servizi esistenti per la mancanza di turn over dei pensionamenti e, a quanto sottolineano i lavoratori, anche l’intenzione della Regione Liguria, attraverso A.Li.Sa (Azienda Sanitaria Ligure) di declassare e smembrare le strutture operative e organizzative dei consultori familiari, attraverso l’accorpamento in strutture semplici, dipendenti funzionalmente da differenti dipartimenti territoriali ed ospedalieri”.

Cabona ricorda che i Consultori sono “un punto di incontro della cittadinanza con la possibilità di agire attraverso interventi di prevenzione che consentono di intercettare precocemente i bisogni delle famiglie, evitando il loro aggravamento con conseguente aumento della spesa sanitaria pubblica”.

“Non minore è anche la preoccupazione – dice ancora Cabona – per una progressiva ospedalizzazione di un’area d’intervento particolarmente prezioso e legata ai territori. Senza dimenticare che le colleghe assistenti sociali hanno visto negli anni progressivamente ristringersi il numero di operatori e il proprio campo d’azione all’interno di questi servizi”.

“Ad esse va – conclude il Presidente degli assistenti sociali della Liguria – tutta la nostra solidarietà e l’augurio che la Regione affronti con modalità nuove l’intera questione anche avvalendosi delle esperienze e delle competenze dell’Ordine che non farà certo mancare il proprio costruttivo contributo.”

 240218, Genova, Consultori familiari, Cabona (Ordine Assistenti sociali Liguria) ‘preoccupazione per il loro smembramento’

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Elezioni: incontro degli Assistenti sociali con candidati della sinistra, “positiva interlocuzione, ci auguriamo che agli impegni presi seguano fatti concreti.”

21/02/2018

Elezioni: incontro degli Assistenti sociali con candidati della sinistra, “positiva interlocuzione, ci auguriamo che agli impegni presi seguano fatti concreti.”

Genova, 21 febbraio 2018. “Credo si possa senz’altro definire positiva l’interlocuzione che – alla vigilia delle imminenti elezioni – abbiamo avviato nel corso di un incontro ospitato nella sede dell’Ordine con i candidati della sinistra che aspirano ad entrare in Parlamento. Ci auguriamo che agli impegni presi seguano fatti concreti”.

Così Giovanni Cabona, Presidente del Consiglio regionale della Liguria dell’Ordine degli Assistenti sociali al termine dell’incontro che il Consiglio ha avuto con Enrica Maria Tonola, candidata al Collegio plurinominale della Camera Liguria 1 per la lista “Liberi e uguali” e con Giacomo Marchetti, candidato al Collegio uninominale del Senato Genova per la lista “Potere al popolo”.

“Da entrambi – dice Cabona – non sono mancate critiche, anche feroci, alla attuale situazione ligure e genovese dei servizi alle persone e alla tutela e alla fruibilità dei diritti. Tonola e Marchetti, pur con diverse sottolineature circa gli strumenti per migliorare la situazione in atto, hanno posto l’accento sulla necessità di migliorare le azioni in tema del contrasto alla povertà e di accelerazione dell’integrazione socio sanitaria . Tra gli impegni presi, quello della riproposizione nella prossima legislatura dello jus soli e di modalità nuove per affrontare il tema migrazione”.

“Credo che la figura dell’assistente sociale faccia bene ad avviare una stagione di confronto nuovo con la politica. Solo se saremo in grado di far toccare con mano quelli che sono i problemi veri che ogni giorno dobbiamo affrontare potremo sperare che si avvii – da parte del Legislatore, ma anche da parte delle Amministrazioni locali – quel rafforzamento dei servizi sul territorio, principale strumento per consentire di affrontare e tentare di risolvere i problemi e i bisogni dei singoli, in particolare quelli fragili, e delle comunità”.

Previsti, nei prossimi gironi, ulteriori incontri con i candidati di altri schieramenti politici in corsa per la Camera e il Senato.

Ufficio Stampa, Silvia Renzi, 3382366914

Elezioni: incontro degli Assistenti sociali con candidati della sinistra, “positiva interlocuzione, ci auguriamo che agli impegni presi seguano fatti concreti.”

Dicono di noi:

http://www.ivg.it/2018/02/elezioni-gli-assistenti-sociali-incontrano-candidati-della-sinistra-speriamo-agli-impegni-seguano-fatti/

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Comunicato stampa: Comune Genova, Sistema DO.GE., Assistenti sociali apprezzabile l’impegno profuso, serve superare le criticità che si riscontrano’

31/01/2018

Comune Genova, Sistema DO.GE., Assistenti sociali: “apprezzabile l’impegno profuso, serve superare le criticità che si riscontrano”

Genova, 31 gennaio 2018. “Gli assistenti sociali liguri apprezzano l’impegno profuso dalla Amministrazione genovese per mettere in funzione un sistema d’intervento come il DO.GE., Domiciliarità Genova, ampiamente adottato anche nelle maggiori città italiane pur guidate da maggioranze di colori politici diversi tra loro. Un sistema che gli stessi cittadini riconoscono essere in via di ulteriore miglioramento.”

Lo ha detto la vicepresidente del Consiglio dell’Ordine regionale della Liguria degli assistenti sociali, Paola Cermelli, nel corso di una audizione alla VII Commissione Consigliare del Comune di Genova. Continua la lettura di Comunicato stampa: Comune Genova, Sistema DO.GE., Assistenti sociali apprezzabile l’impegno profuso, serve superare le criticità che si riscontrano’

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Comunicato stampa Uomo deceduto da tre giorni, Cabona (Assistenti sociali) ‘una terribile storia di povertà’

30 gennaio 2018

Vicenda uomo deceduto da tre giorni, Cabona (Assistenti sociali), “Una tragica storia di povertà”

Con l’avvio del Reddito di inclusione e l’intervento del Servizio Sociale Professionale storie come queste dovrebbero potersi non più verificare.

Genova, 29 gennaio 2018. “Una tragica storia di povertà Questa è l’unica definizione che si può dare a quella che è solo una delle tante che le nostre comunità stanno vivendo. Una delle tante che i servizi sociali e sociosanitari, nei quali operano gli oltre mille assistenti sociali della Liguria, si trovano ad affrontare quotidianamente. In oltre 10 anni di crisi economica le nostre città, i nostri paesi si sono impoveriti drammaticamente. Le politiche sociali hanno visto un progressivo taglio delle risorse. Paradossalmente, nel momento in cui si aveva più bisogno di sostenere gli strati più deboli della società, si è deciso di tagliare gli interventi che potevano evitare l’aggravamento della situazione. E questa tragica storia ne è il paradigma più evidente” Continua la lettura di Comunicato stampa Uomo deceduto da tre giorni, Cabona (Assistenti sociali) ‘una terribile storia di povertà’

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