Campagna attivazione PEC 2018

27/10/2017

Con l’entrata in vigore del Nuovo Regolamento per il funzionamento del procedimento disciplinare locale il 1 gennaio 2018, sarà ritenuta violazione soggetta a sanzione disciplinare, ai sensi dell’art. 26 comma 1 lettera d, il mancato adempimento dell’obbligo di una Casella di Posta Elettronica Certificata, ai sensi del D.Lgs. 185/2008 e di darne comunicazione al consiglio regionale dell’ordine di appartenenza per gli adempimenti di legge.

Il CROAS Liguria dal 2014 fornisce gratuitamente agli iscritti l’indirizzo di posta elettronica.

Al momento 763 assistenti sociali della Liguria non sono dotati di PEC.

SE SEI ANCHE TU TRA QUESTI AFFRETTATI A FARNE RICHIESTA PER EVITARE DI INCORRERE IN FUTURO IN SANZIONI DISCIPLINARI.

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Avviso per la composizione del nuovo Consiglio Territoriale di Disciplina

26/10/2017

Il Consiglio regionale dell’ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, nella seduta del 20 ottobre 2017 ha deliberato la pubblicazione del seguente avviso per la ricerca di assistenti sociali da inserire nell’elenco da sottoporre al Presidente del Tribunale di Genova per la nomina del nuovo Consigli Territoriale di Disciplina per il mandato 2017 – 2021. Il numero dei candidati deve essere doppio rispetto a quello dei componenti del CTD (11) e deve essere mantenuto il rapporto tra appartenenti alla Sez. A e alla Sez. B. Sono pertanto ricercati n. 14 iscritti di Sez. A e n. 8 iscritti di Sez. B.

AVVISO

“Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali, in adempimento dell’art. 8 DPR. 137/2012, acquisito il parere vincolante del Ministero di Giustizia, ha approvato i regolamenti per la designazione dei Consiglieri Regionali di Disciplina con delibera n. 093/13 del 22 giugno 2013.
L’organismo disciplinare è per numero e composizione pari ai componenti del Consiglio Regionale dell’Ordine.
I colleghi che faranno parte del Consiglio di Disciplina verranno nominati dal Presidente del Tribunale da un elenco di candidati di numero doppio rispetto ai componenti effettivi.
Possono presentare la loro disponibilità ad essere nominati componenti gli Assistenti Sociali che abbiano i requisiti previsti dai regolamenti approvati, specificando che in riferimento all’art.4 lettera b. del ‘Regolamento per l’individuazione dei criteri di designazione dei componenti i consigli regionali di disciplina’, si stabilisce in minimo anni 3 di esperienza professionale per gli iscritti di Sez. B.
Le proposte di candidatura devono essere presentate direttamente dal soggetto candidato in carta libera, con allegato CV e lettera di presentazione debitamente sottoscritte, entro il giorno 15/11/2017 alle ore 12:00, consegnandola direttamente alla sede dell’Ordine Regionale in Via XXV Aprile n. 16/7, secondo gli orari di segreteria o attraverso PEC all’indirizzo: oasliguria@pec.it; oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, Via XXV Aprile n. 16/7, 16123 Genova. In caso di spedizione farà fede il timbro postale.”

Regolamento per l’individuazione dei criteri di designazione dei componenti i Consigli regionali di disciplina

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“Anche separati si resta genitori La risoluzione dei conflitti”

26/10/2017

La camera Minorile di Genova organizza per il 27 ottobre p.v. un interessante seminario sulla mediazione dei conflitti nella separazione coniugale in presenza di minori. Sarà presente la Dr.ssa Sonia Rossi Consigliera dell’Ordine degli Assistenti Sociali in rappresentanza della professione.

Programma

Il CROAS Liguria in considerazione della rilevanza dell’argomento proposto ha deliberato il patrocinio all’iniziativa nell’ultima seduta di Consiglio.

Al momento non è ancora attiva la convenzione con la Camera Minorile di conseguenza non è stato possibile accreditare il corso, ma sarà possibile richiedere il riconoscimento dei crediti formativi ex post.

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Insediamento del Nuovo Consiglio dell’Ordine

23/10/2017

Il giorno 20 ottobre 2017, presso la sede di Via XXV Aprile, si è riunito il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Assistenti sociali della Liguria. E’ stato eletto al suo interno il nuovo Ufficio di Presidenza composto da: Giovanni Cabona, Presidente, Paola Cermelli, Vice Presidente, Marika Massari, Segretario e Daniela Roveda, Tesoriere.

Completano il Consiglio dell’Ordine, per la sezione A, Alessandra Carnacina, Rossana Merani, Maria Cristina Pantone, Sonia Rossi; per la sezione B, Francesco Basso, Silvia Mongiardini, Valentina Viano.

Revisore dei conti è stato confermato il Dott. Angelo Badino.

La prima riunione di Consiglio è stata intensa, emozionante e pienamente operativa.

Comunicato stampa 23/10/2017

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“Conoscere per agire. Il fenomeno dell’aggressività nei confronti degli assistenti sociali Roma 11.10.2017

11.10.2017

Si è tenuto questa mattina nella prestigiosa sede del CNEL la presentazione della ricerca “Conoscere per agire. Il  fenomeno dell’aggressività nei confronti degli assistenti sociali” All’incontro hanno partecipato oltre hai rappresentati della professione, che hanno promosso la ricerca, anche importanti rappresentanti della politica che hanno potuto toccare con mano l’emergenza evidenziata dai risultati della ricerca.

Questa mattina è stato pubblicato su Il Fatto quotidiano un articolo dal titolo “Assistenti sociali senza protezioni. In 9 casi su 10 subiscono aggressioni” a firma di Roberto Rotunno.

Comunicato stampa CNOAS e Fondazione Nazionale Assistenti Sociali

Sintesi della ricerca

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Vita da assistente sociale – La ricerca “Conoscere per agire” sull’aggressività nei confronti degli assistenti sociali

10/10/2017

Pubblichiamo l’articolo apparso questa mattina sul Corriere della Sera in occasione della presentazione dei risultati della Ricerca “Conoscere per agire” sull’aggressività nei confronti degli assistenti sociali che si terrà a Roma domani 11.10.2017.

La Ricerca condotta da un gruppo di ricercatori assistenti sociali è stata promossa da CNOAS e Fondazione Assistenti Sociali su iniziativa del Coordinamento Area Nord dei Consigli regionali dell’Ordine degli Assistenti Sociali.

Vita da assistenti sociali, nove su dieci subiscono aggressioni

Il dossier su 20 mila professionisti. I settori più a rischio: la tutela dei minori e gli adulti in difficoltà

Corriere della Sera, 10 ottobre 2017, Alessio Ribaudo

In Italia l’88,2 per cento degli assistenti sociali, nel corso della carriera, è stato aggredito verbalmente e il 61 per cento era presente mentre ciò accadeva a un collega; il 15,4 per cento ha subito una qualche forma di aggressione fisica. Inoltre, il 35,8 per cento ha temuto per l’incolumità propria o di un familiare e l’11,2 per cento ha avuto danni a beni.

È questa la fotografia scattata dalla ricerca «Conoscere per agire» sulla aggressività nei confronti degli assistenti sociali che sarà presentata domani a Roma nella sede del Consiglio nazionale dell’economia e che è stata promossa dal Consiglio nazionale degli assistenti sociali (Cnoas) e dalla Fondazione nazionale assistenti sociali. Lo studio — che il Corriere ha in anticipo — si basa su un campione di oltre 20 mila professionisti (sui 42 mila totali) ed è stato analizzato da un comitato scientifico, diretto da Alessandro Sicora dell’Università della Calabria. In particolare, nell’ultimo trimestre oltre mille intervistati dicono di aver subito forme di violenza fisiche che hanno richiesto interventi medici importanti. I settori più a rischio sono quelli a tutela dei minori e a sostegno di adulti in difficoltà. Ma c’è di più. Solo una parte delle aggressioni fisiche è denunciata alle forze di polizia (10,6%) o al proprio ente (23,3%). «Presumibilmente per un certo grado di sfiducia diffuso tra i professionisti — spiegano da Cnoas e Fondazione — visto che il 49% dichiara che dopo episodi di violenza verbale l’ente non ha preso iniziative concrete per aiutarli e sostenerli».

Dati preoccupanti per il Cnoas. «Il fenomeno violenza e le maggiori difficoltà nel rapporto tra assistenti sociali, Istituzioni e cittadini non può prescindere dallo stato di crescente sofferenza in cui si trova oggi il sistema dei servizi sociali — dice il presidente Gianmario Gazzi — e anzi ne è una conseguenza: è evidente che nei nostri servizi si scarica la sfiducia e la rabbia dei cittadini verso le istituzioni». Il presidente lancia un appello: «Serve attivare nuovi sistemi organizzativi e strategie metodologiche per gestire meglio le criticità; occorre investire in risorse professionali, nella formazione anche continua, nella sicurezza nei luoghi di lavoro e costruire servizi adeguati». Tra l’altro il 25,4% pensa che la violenza fisica contro gli assistenti sociali sia aumentata negli ultimi cinque anni.

«Gli episodi di violenza sono frutto di sofferenza e di tensioni sociali — spiega Silvana Mordeglia, presidente della Fondazione — ma non vanno sottovalutati quelli che derivano pure da una falsa rappresentazione dell’attività degli assistenti sociali. Stereotipo, questo, difficile da superare».

Poche segnalazioni I casi denunciati alla giustizia sono il 10,6%, quelli segnalati al proprio ente il 23,3%

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