Comunicato stampa Uomo deceduto da tre giorni, Cabona (Assistenti sociali) ‘una terribile storia di povertà’

30 gennaio 2018

Vicenda uomo deceduto da tre giorni, Cabona (Assistenti sociali), “Una tragica storia di povertà”

Con l’avvio del Reddito di inclusione e l’intervento del Servizio Sociale Professionale storie come queste dovrebbero potersi non più verificare.

Genova, 29 gennaio 2018. “Una tragica storia di povertà Questa è l’unica definizione che si può dare a quella che è solo una delle tante che le nostre comunità stanno vivendo. Una delle tante che i servizi sociali e sociosanitari, nei quali operano gli oltre mille assistenti sociali della Liguria, si trovano ad affrontare quotidianamente. In oltre 10 anni di crisi economica le nostre città, i nostri paesi si sono impoveriti drammaticamente. Le politiche sociali hanno visto un progressivo taglio delle risorse. Paradossalmente, nel momento in cui si aveva più bisogno di sostenere gli strati più deboli della società, si è deciso di tagliare gli interventi che potevano evitare l’aggravamento della situazione. E questa tragica storia ne è il paradigma più evidente”.

Commenta così, Giovanni Cabona, Presidente del Consiglio dell’Ordine regionale degli assistenti sociali della Liguria, la tragica vicenda dell’uomo che solo dopo tre giorni si è accorto della morte del convivente nella fatiscente e degradata abitazione nella quale abitavano.

“Ma una luce – dice ancora Cabona – forse si intravede e se questa luce si fosse accesa prima questa storia avrebbe potuto avere un altro epilogo. Negli ultimi mesi, l’introduzione del Reddito di inclusione, che prevede oltre ad un sostegno economico anche l’intervento del Servizio Sociale Professionale segna una significativa inversione di rotta. L’incremento del Fondo nazionale per le politiche sociali e la possibilità di assumere, ancorché a tempo determinato, assistenti sociali per interventi di sostegno alla misura di lotta alla povertà, sembrano essere un buon inizio per affrontare questa piaga che miete ogni giorno le sue vittime”.

“Voglio confermare anche in questa tragica circostanza l’impegno dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria ad essere a fianco dei colleghi per sostenere il loro lavoro con sempre maggiori ed incisivi interventi formativi che consentano loro di affrontare le sfide quotidiane con gli strumenti più adeguati. E confermare anche la disponibilità ad essere primo interlocutore con tutte quelle le istituzioni che hanno il compito di studiare ed implementare politiche sociali sempre più efficaci – anche in grado di prevenire episodi come quello al centro della ultima tragica vicenda –  con la disponibilità al confronto sulle competenze della professione per lo studio di nuove politiche sociali territoriali”, conclude Cabona.

Silvia Renzi, ufficio stampa, 3382366914

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