Corso di formazione sulle buone pratiche di prevenzione e contrasto del bullismo e cyber bullismo

 

L’Osservatorio Nazionale sul diritto di famiglia di Genova ha organizzato per il giorno 24.05.2018 il seguente corso di formazione:

Corso di formazione sulle buone pratiche di prevenzione e contrasto del bullismo e cyber bullismo

 

L’evento è accreditato con l’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria.

Per informazioni ed iscrizioni scrivere a:  genovaosservatoriofamiglia@gmail.com

 

 

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GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA: sempre dalla parte dei diritti umani

17/05/2019

Dal sito del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali 

Il solo fatto che la Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia si celebri in ogni Paese libero del mondo dice molto di ciò che c’è in gioco in termini di rispetto dei diritti umani.
Solo dove c’è libertà esiste la consapevolezza che la diversità è una ricchezza da tutelare e celebrare.
In assenza di libertà le persone, sono inevitabilmente vittime perché non si può che assistere alla messa in discussione dei loro diritti.
C’è un altro aspetto di cui andare orgogliosi come cittadini europei il 17 maggio: è all’Europa infatti che si deve l’istituzione di questa Giornata celebrativa. La volle il Parlamento Europeo nel 2007 per ricordarci che le discriminazioni e ogni forma di violenza psicologica o fisica basata sull’orientamento sessuale, feriscono non solo i singoli individui ma la società nel suo insieme e la libertà di tutti. Rappresentano un pericolo per la coesione sociale e per la crescita civile perché è dalle intolleranze e dalle discriminazioni apparentemente circoscritte, o limitate a “categorie”, che passa e si consolida  la cultura della discriminazione, una tra le peggiori forme di violazione dei diritti umani, per loro stessa natura universali. Un vaso di Pandora che, una volta aperto, svela la sua immensa pericolosità per i diritti di ogni persona.
È davvero rincuorante trovare nella nostra Costituzione la migliore risposta a fenomeni omofobici o transfobici, purtroppo diffusi nel nostro Paese, laddove è sancito il principio di uguaglianza e dove si esortano le istituzioni a “rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana”. Questo è anche il compito degli assistenti sociali, operare e lavorare in ogni periferia fisica, psicologica, sociale e morale del Paese perché non la discriminazione ma il principio dell’uguaglianza delle persone abbia il sopravvento e perché a ogni persona venga offerta la possibilità di un pieno sviluppo di sè.
In particolare è nostro compito parlare oggi con i più giovani perché sappiano riconoscere la bellezza di una società aperta, solidale, ricca di diversità e di valori.
Molta strada è stata fatta ma troppe volte, anche di recente, siamo stati costretti ad assistere a episodi di aggressione omofobica. Stima l’Arcigay che siano oltre 100 gli episodi che ogni anno si è costretti a contare in Italia. Ma il dato è sottostimato se si considera che vengono censiti solo episodi oggetto di denuncia o di attenzione mediatica. Molti i giovanissimi che, oltre ai problemi di accettazione da parte della famiglia, sono vittime di atti di bullismo omofobico e transfobico nelle scuole.
Per questo è urgente che noi, in ragione del nostro mandato professionale, del nostro codice deontologico, continuiamo ad essere in prima fila per costruire una società aperta e libera. In attesa di una legge sempre più urgente che consegni strumenti per operare con maggiore efficacia, continuiamo a svolgere un ruolo positivo nella società.
Staremo sempre dalla parte di chi ha bisogno di sostegno per realizzare al meglio se stesso ed essere veramente libero.
Staremo sempre dalla parte dei diritti umani.

 

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La responsabilità professionale: aspetti civili, penali, etici e deontologici

13/05/2019

La responsabilità professionale: aspetti civili, penali, etici e deontologici

Nell’anno in cui la comunità professionale degli assistenti sociali si interroga  per aggiornare il proprio Codice Deontologico,  la giornata di studio punta l’attenzione sulla responsabilità professionale come “consapevolezza della natura degli atti e delle scelte compiute e delle conseguenze, morali e giuridiche, nei confronti di sé stessi e degli altri, derivanti da tali atti e scelte” (D. Canevini, 2005) mettendo a confronto professionisti con funzioni a volte non del tutto concordanti.

L’incontro si terrà in due sedi. La mattina presso il Centro Formazione e Cultura dell’ordine degli Avvocati di Genova, Via XII Ottobre , 3   (8 -13)  e il pomeriggio presso il CRAL dell’Autorità Portuale in Via Ariberto Albertazzi, 3 (14 – 17)

Sono previsti 150 posti per assistenti sociali così suddivisi 70 posti per i dipendenti del Comune di Genova che per iscriversi dovranno fare richiesta alla Direzione Politiche Sociali e 80 posti per altri assistenti sociali che si possono iscrivere direttamente QUI

PROGRAMMA

INVIA QUESITI

L’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria ringrazia l’Avv. Massimiliano Gioncada per aver fortemente voluto questa giornata di studio come tributo nei confronti di Genova e della Liguria fortemente colpite dal crollo del ponte Morandi.

 

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Fate il nostro GIOCO!

15/04/2019

Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è entrato nella classificazione ufficiale del manuale diagnostico e statistico dei disturbi psichiatrici (DSM-5) dell’American Psychiatric Association (APA, 2014), riconosciuto come punto di riferimento globale per la materia. I servizi per le tossicodipendenze e i servizi psichiatrici stanno affrontando la crescente richiesta di interventi di cura nei confronti di questa patologia. Ma lo strumento più efficace è senz’altro la prevenzione e una corretta informazione della popolazione. Per questo motivo l’Ordine degli Assistenti Sociali patrocina l’iniziativa del Consiglio regionale di UNIPOL della Liguria in collaborazione con Isforcoop, con il supporto di Legacoop Liguria e Libera.

Alla tavola rotonda parteciperà anche una nostra rappresentante per rispondere alle domande dei presenti.

L’evento è stato accreditato con 4 crediti formativi

Per iscrizioni Assistenti Sociali QUI

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La responsabilità delle strutture sanitarie/sociosanitarie e dell’équipe medico-infermieristica nell’ambito del procedimento penale e civile

26/04/2019

Con questo convegno si da inizio ad una fruttuosa collaborazione tra ANASTE Liguria e l’Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria. Gli argomenti trattati sono di rilevanza cruciale per tutti gli operatori socio-sanitari. Infatti, nonostante nel titolo dell’evento si faccia riferimento all’équipe medico-infermieristica,  ANASTE Liguria ha da subito cercato la collaborazione degli assistenti sociali ritenendo importante la loro partecipazione.

Per le iscrizioni inviare mail a info@oasliguria.net.

 

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Presentazione del libro “La vecchiaia tra venerazione e discredito. Storia e arte nel mondo occidentale”

24/04/2019

7 MAGGIO 2019 ORE 18:00 – 20:00
Ordine Assistenti Sociali della Liguria
Via XXV Aprile, 16/7

Presentazione del libro “La vecchiaia tra venerazione e discredito. Storia e arte nel mondo occidentale”, Ed Erickson, 2018, 286 pagine Carla Costanzi, Claudio Bertieri, Giovanna Rotondi Terminiello

Sarà presente Carla Costanzi, sociologa, già docente presso l’Università di Genova e l’Università del Sacro Cuore di Milano.

Oggi l’Italia è uno dei Paesi in cui la speranza di vita è tra le più alte al mondo, e in generale nell’ultima parte del Novecento l’Occidente ha assistito a una trasformazione demografica mai sperimentata prima, grazie alla quale gran parte della popolazione ha buone probabilità di trascorrere in discrete condizioni di salute alcuni decenni dopo la pensione. Tuttavia, l’opinione comune continua a guardare alla vecchiaia attraverso stereotipi negativi e l’organizzazione della vita collettiva persiste nell’ignorare la presenza di un’ampia fascia di anziani, nonché le loro esigenze. Questo libro intende ricostruire il ruolo sociale assegnato agli anziani nel mondo occidentale, per capire se il discredito è caratteristico dell’epoca moderna o esisteva anche nell’antichità, pur accanto a forme di rispetto e venerazione. Per farlo, gli autori cercano le tracce del pensiero condiviso sulla vecchiaia nelle fonti scritte, nelle testimonianze artistiche e nel cinema. A un ampio excursus storico – che parte dalla cultura giudaica e dell’antica Grecia per arrivare al presente, indagando la considerazione a livello sociale e familiare, i ruoli ricoperti e la concreta condizione dei vecchi – segue un’interessante analisi di opere pittoriche e scultoree che nel corso dei secoli hanno tradotto atteggiamenti mentali ed emotivi associati alla vecchiaia in rappresentazioni visive, per chiudere con una carrellata sui film che dagli anni Trenta in poi hanno portato la senilità sul grande schermo, mostrando come questa particolare narrazione cinematografica si è evoluta e adeguata al mondo circostante.

L’evento è accreditato ID 33117

Per iscrizioni vai su EVENTBRITE

25 posti

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